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Milano Design Week: ALMA con Caffè Scala per “Sensory Landscape”

Scritto da Redazione ALMA | 25/01/2026

Post del 25 giugno 2026 

In occasione della Milano Design Week, ALMA ha rinnovato la propria collaborazione con Caffè Scala, curando la proposta gastronomica di Palazzo Bovara per “Sensory Landscape”, la mostra di Elle Decor Italia.

Il progetto espositivo, ideato da Piero Lissoni, ha messo al centro i cinque sensi come strumenti di riconnessione con lo spazio, invitando il pubblico a vivere un’esperienza immersiva in cui design, natura, suono, immagine, profumo e parola dialogano in equilibrio.

Un percorso pensato per superare la fruizione digitale rapida e restituire valore alla percezione autentica, al tempo dell’ascolto e alla relazione diretta con ciò che ci circonda.

Il menu a quattro mani con Caffè Scala

All’interno di questo scenario, la cucina è diventata parte integrante dell’esperienza. Anche quest’anno, ALMA e Caffè Scala hanno firmato insieme la proposta gastronomica di Palazzo Bovara, dando vita a un menu a quattro mani curato dagli chef Federico Vigilante e Omar Baratto.

Il percorso gastronomico ha tradotto i temi della mostra in una narrazione di gusto, trasformando ogni piatto in un elemento del racconto sensoriale. Non una semplice proposta di ristorazione, ma un progetto capace di dialogare con lo spazio, con il concept espositivo e con l’identità culturale della Milano Design Week.

Ingredienti, tecniche e composizioni sono diventati strumenti per raccontare la relazione tra cucina, percezione e ambiente, confermando il ruolo del cibo come linguaggio capace di attraversare mondi diversi: dall’alta formazione al design, dalla gastronomia alla cultura contemporanea.

La cucina come esperienza, pensiero e relazione

Con la sua presenza a “Sensory Landscape”, ALMA conferma il proprio ruolo nel dialogo tra alta formazione, cultura gastronomica e linguaggi contemporanei.

La partecipazione alla Milano Design Week rappresenta per la Scuola un’occasione per raccontare la cucina italiana non solo come tecnica, ma come esperienza, pensiero e relazione con lo spazio.

In questo contesto, il gesto gastronomico diventa parte di una progettazione più ampia: un modo per dare forma al gusto, attivare i sensi e contribuire alla costruzione di un’esperienza culturale completa.